Nuovo studio sul dismorfismo muscolare

A. S. D. Ray Stern / News   2010-01-10 di Rossella   (0)

Dismorfismo muscolare?
Il Disturbo di Dimorfismo Muscolare (DDM) rientra nella categoria dei disturbi solitamente identificati come Disturbi da Dismorfismo Corporeo (DDC).
Quest’ultimi sono caratterizzati da un’attenzione focalizzata su un difetto fisico immaginario, oppure sull’attribuzione di un'importanza esagerata a una piccola anomalia esistente. Da questa ossessione nascono comportamenti tipici, quali il trascorrere parecchie ore al giorno controllando allo specchio il proprio difetto, l’eliminare addirittura tutti gli specchi dall'ambiente in cui il soggetto vive per evitare di doversi confrontare con esso, fino alla ricerca di una risoluzione del malessere attraverso la chirurgia plastica. Le persone con Disturbo di Dimorfismo Muscolare non risultano invece preoccupate per una specifica parte del loro corpo o per uno specifico difetto, ma per lo sviluppo della massa muscolare, percepita come insoddisfacente. Il disturbo, solitamente associato dagli studiosi a individui che praticano bodybuilding, sembra colpire individui che nonostante dispongano di una buona massa muscolare in rapporto all’altezza, hanno la costante sensazione di essere visti come deboli e magri.

Perché uno studio?
Perché nella letteratura internazionale esistono alcuni punti oscuri sulla genesi e sulle caratteristiche del disturbo. Spesso tali lacune sono dovute alla carenza di conoscenze di un fenomeno così specifico quale il dimorfismo muscolare ed il mondo del bodybuilding cui fa riferimento. Una visione puramente scientifica del fenomeno, non accompagnata da un personale bagaglio di esperienze dirette in merito, ha contraddistinto la maggioranza degli studi condotti finora, portando spesso alla costruzione di un’immagine “alterata” dell’atleta agonista, dipinto come un individuo sostanzialmente ossessionato dall’aspetto fisico, dalla dieta e dall’allenamento. Il pool multidisciplinare di esperti che partecipano al progetto può garantire una visione obiettiva del fenomeno, accomunando individui con una personale passione per il bodybuilding ed opportune conoscenze in ambito psicologico e sociale. Tutto nel tentativo di giungere ad una onesta definizione del dimorfismo muscolare e più in generale dei soggetti che praticano bodybuilding.

Chi lo conduce?
Partecipano al progetto il dott. Emiliano Santarnecchi, psicologo e proprietario di un centro fitness, ed il prof. Davide Dettore, ordinario di Psicologia Clinica all’università degli studi di Firenze, in collaborazione con la dott. Rossella Pruneti, presidente dell’Associazione Culturale Ray Stern (www.raystern.net) per la diffusione del bodybuilding e del fitness e responsabile ufficio stampa della federazione italiana di bodybuilding e fitness.

Collaborazione
Lo studio si avvale della collaborazione dell’Istituto Miller. Tutti i soggetti che parteciperanno alla raccolta dati riceveranno immediatamente un buono sconto del 50% sull’acquisto di integratori offerto da un’azienda italiana.
A chi è rivolto lo studio e come partecipare?
Possono partecipare, anche in FORMA ANONIMA, gli atleti impegnati in ogni federazione ed in qualunque categoria. La partecipazione comporta la compilazione di una serie di questionari e la rilevazione di alcune misure antropometriche (altezza, peso, ecc). La raccolta dati si sviluppa sia all’interno dei singoli centri fitness sia in occasione di eventi agonistici. Per avere informazioni dettagliate su come partecipare o anche soltanto per saperne di più potete scrivere a:



Stiamo cercando di descrivere in maniera veritiera la pratica del bodybuilding attraverso un approccio scientifico che interroga chi davvero segue questo stile di vita e non ipotizzando con disprezzo dal di fuori, la vostra partecipazione è preziosa e fondamentale!

Power 1

A. S. D. Ray Stern / News   2009-11-19 di Rossella   (0)